La Boxe muore
Qualche giorno negli Usa si è svolto un match definito di pugilato che nessuno avrebbe potuto promuovere se non il vile denaro. trentatre milioni di persone hanno visto “la manifestazione” (non so quanto sia costata la singola visione..ma non sarebbe difficile fare due conti).. io non lo nomimo ma da una parte un ex campione olimpico e mondiale dei pesi massimi e dall’altra uno che fa qualcosa di lucroso in questo triste momento storico.chiaramente quest’ultimo è andato all’ospedale (e va bene così)..perchè avrebbe potuto finire direttamente all’obitorio…ma di cosa parliamo…ESISTONO delle regole negli sport e quando non vengono rispettate si sfiorano le tragedie(a tutela dei pugili dilettanti se non si raggiunge un certo punteggio non si può accedere allo step successivo( immaginate i due che hanno coinvolto l’evento uno ha fatto tutti gli step…e l’altro ci è arrivato saltando di palo in frasa e allenandosi in qualche anno)….assomiglia molto a come quando si costruiscono pugili teorici con avversari facili quindi si arriva ad un buon c.v. ma che di fatto ( se letto come si deve) evidenzia le lacune del pugile ed anche li, quando si combatte con quotato avversario si rischia la tragedia; i soldi possono creare grandi disagi allo sport; perchè certe manifestazioni evidenziano i limiti umani e solo chi non ha rispetto degli uomini può autorizzare tali manifestazioni, appunto perchè creano business e si sa che in pochi rifiutano il denaro…. non commentiamo certe manifestazioni ma amiamo la boxe e tutto quel che può nuocere a tale sport, se creato dagli uomini, va evidenziato perchè le competenze fanno si che non succedano le catastrofi sul ring.
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