Fury in cima al mondo, WBC.

Las Vegas. Uno degli spettacoli più avvincenti, degli ultimi anni come incontro tra massimi. Bello, avvincente, entusiasmante per lo spettacolo che hanno offerto.

Colpi, cadute, conteggi, ricadute, rialzarsi un pò di tutto ed una fine per ko, ai danni di Wilder, ed onore a Tyson.

L’americano inizia a lavorare col sinistro prende le distanze conduce, Fury è attento, vigile rimette. Scambi tecnica elementari ma efficaci, alla terza Wilder va giù; alla quarta Fury va giù per ben due volte avrebbe potuto chiudere il match qui Wilder, ma non ne è stato capace,complice anche la fine del round ed un campione con una voglia di dimostrare al mondo quanto sia forte, incommesurabile. Un vai e vieni di emozioni, di colpi di capovolgimenti di fronte, questo colpo che può fare la differenza da parte dell’americano porta Fury ad esser cauto a metter dei colpi dritti, a chiudere in clinch, a esser molto guardingo; ma the Bronze dopo la quinta è notevolmente più scosso, più segnato, più provato, secondo noi anche con la testa va giù.Ma il match continua sempre con questi scambi e capovolgimenti, con due pugili che non vogliono mollare, i colpi di Tyson sono di più, fanno meno male, ma lasciano il segno.  i colpi di Wilder sono devastanti lasciano il segno, ma sono di meno e non sempre portati per bene. ma questo spettacolo dura fino alla decima; dopo l’ennesimo scambio dominato da Fury ,Wilder va giù e da li non si rialzerà.

Battaglia epica,capovolgimenti di fronte, colpi durissimi, dall’audio si è sentito il rumore del destro che ha messo giù Tyson, e di qualche altro colpo, incredibile; questa voglia esternata tramite i colpi di voler dominare l’atro. Tyson è stato più attento più bravo, più pronto più preparato a dirigere i giochi a sottrarsi, anche se non sempre ha potuto,a quel colpo devastante di Wilder, che cintura che cinge, conquistata davvero con il sangue.

Wilder troppo monocorde per cercare di finire un uomo che si rialza dopo quei colpi; per vincere contro un superuomo del genere devi usare la testa, non puoi scagliare rabbia e potenza in ogni singolo colpo, finisci con l’esser esausto,  e soprattutto nel momento in cui avresti potuto chiudere non lo hai fatto, come era successo in precedenza a parti invertite, perchè la voglia di affeermarsi, dominava, ha dominato il colpo subito;ma  anche grazie all’americano abbiamo assistito davvero ad una battaglia d’altri tempi, sembrava un match degli anni 70 dove l’obiettivo era vincere e non pensare a nulla, solo vincere a tutti i costi. Battaglia epica grande Wilder, superuomo Tyson; se pensiamo a quello sguardo quando è andato giù la seconda volta, come per dire: ora non mi freghi più. Davvero la testa a questi livelli fa la differenza, perchè i pugni di Wilder sono davvero micidiali, ma il lavoro fatto dal teami di Fury è stato disuamno, impeccabile, incredibile, vincere per la seconda volta con grande preparazione e facendo lavorare la testa del campione; che spettacolo. grazie per questo match.

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